Storia dello scautismo labronico
Radici A.S.C.I.
1922
Un folto gruppo di cattolici livornesi che partecipa a Roma
al grandioso Congresso Eucaristico Internazionale rimane entusiasta dell’attività
giovanile degli esploratori dell’A.S.C.I., sorto già in Italia fino dal
1916 e, rientrato a Livorno, il 12 Agosto 1922 sorge il 1° Reparto nella
nostra città. (S.Giuseppe). Fondatori (Bogi, Taliani, Puccini, Vallebona,
Vaccari, Sardo).
1923
Il piccolo seme lanciato nella terra livornese si sviluppo
molto rapidamente.
Alla fine del 1923 abbiamo: 2° reparto a S.Giovanni, 3° Reparto a S.
Sebastiano, 4° Reparto alla SS.Trinità 5° Reparto a S.Andrea, 6° Reparto a
S.Pietro e Paolo, 7° Reparto a S.Jacopo, 8° Reparto ad Antignano.
1924
All’inizio del 1924 sorgono altri tre reparti: al 9° a
S. Ferdinando, il 10° a Santa Caterina, l’11 a S. Matteo. Anche la
provincia non rimane insensibile al richiamo scout e sorgono così altri
riparti anche a Collesalvetti, Rio Marina, Piombino, Capoliveri.
Al Congresso Euccaristico Nazionale di Genova gli
esploratori livornesi seppero tenere alto il prestigio della città e si
meritarono elogi per la loro attività a preparazione.
Il 4 Settembre 1924, viene nominato da Roma, commissario
Provinciale, Don Capi, figura indimenticabile di maestro e di educatore della
gioventù. L’A.S.C.I. lo ricorda con ammirazione. Sotto la sua guida gli
scouts livornesi marceranno sereni verso le più belle e radiose mete.
1925
Memorabile campo all’Isola d’Elba, a Luglio
Settembre : pellegrinagio a Roma e Campo Nazionale. Intorno
al fuoco più di mille scouts cantavano le loro caratteristiche canzoni,
riproducevano episodi e scene proprie dei loro paesi, incendiavano fuochi del
bengala e di artificio illuminando fantasticamente il bosco del raduno, in
maniera fiabesca.
1926
Aprile: Livorno celebra la festa del Patrono dell’Associazione
S.Giorgio, con una simpatica cerimonia in cui viene rinnovata la promessa.
Giugno: esami dei partecipanti ai corsi di ambulanzieri.
Agosto : campo all’Isola d’Elba.
1927
24 Aprile celebrazione della ricorrenza del S.Giorgio con
una simpatica festa.
3 Luglio festa della benedizione delle bandiere
1/15 Agosto: campo regionale a Foce di Mosceta con la
partecipazione anche di circa 100 scolte. Bella nel suo orrido l’escursionealla
grotta dell’uomo selvatico ed invcantevoli le notti lunari in quella
solitaria, ma poetica posizione.
Gli ultimi tre giorni furono trascorsi ai Ronchi di Marina
di Massadove fu piantato nuovamente il campo prospiciente una incantevole
pineta che dava direttamente sulla spiaggia. Per Livorno dirigeva il
Commisario Regionale don Cappi.
23 Ottobre pellegrinaggio a Firenze: 45 scouts livornesi
intervennero alla solenne manifestazione per la festa della Madonna
Annunziata.
1928
Gennaio: adunata generale per gli auguri al Moms. Vescovo.
Stupenda gita in mezzo alle nevi dell’Appennino Tosco
Emiliano salendo al lago Scaffaiolo completamente ghiacciato (mt 1784).
22 Aprile scioglimento degli esploratori cattolici per il
decreto legge che tutela l’Opera Nazionale Balilla.
12 Maggio ultima riunione in borghese. I capi piansero
insieme a don Cappi. Nel cuore di tutti era una segreta speranza: gli scouts
torneranno. Negli anni della lunga jiungla silente don Cappi muore.
1944
(L’A:S:C:I: ritorna risorgendo dalle rovine della guerra)
Agosto Vallebona ricostituisce ad Antignano il 1° Reparto
( ex 8°). Così l’A.S.C.I. torna a vivere dopo 16 anni dallo scioglimento.
1945
L’Associazione torna a vivere.Sorgono altri riparti: il
2° ai Salesiani, il 3° all’Istituto S. Francesco Saverio, il 4° presso la
Parrocchia della S.S. Trinità, il Rosignano 1° a Solvay. Vallebona è
nominato Commissario di Zona.
1946
Sorge il 5° Reparto con sede in Via Roma. Il Commissario
centrale Mazza organizza i primi Campi Scuola in Toscana ai quali partecipano
per Livorno Vallebona, Fancelli, Dari, Monteleone. Campeggi, uscite, gite,
manifestazioni vivacizzano la ripresa attività scout livornese, anche se in
certi ambienti un po’ ostili si parla di nuovi balilla e figli della lupa,
anche se nessuno si impressiona. Tuttavia dopo i primi entusiasmi, molti se ne
vanno non avendo compreso cosa fosse lo scoutismo ed avendolo scambiato per un
club di escursionisti.
1947
Sorge un nuovo gruppo il Clan dei Rovers Livorno 7° e poco
dopo il Reparto Livorno 7° presso la Parrocchia della Cattedrale per opera di
Don Biondi.
Alla fine dell’anno Vallebona lascia la carica di
Commissario di Zona ed al suo posto viene incaricato Bernini Elio.
1948
La mancanza di istruttori è ancora sentita e si cerca di
rimediare mandando ai Campi Scuola i giovani. Infatti nel 1948 vanno al Campo
Scuola Mazzetti e Favilla presso Colico, in Lombardia, Bernini Launaro
Spallino a Montemoriano.
23 Maggio celebrazione del S. Giorgio al quale
complimentandosi, parteciparono numerose autorità pubbliche ed
ecclesiastiche, raccogliendo consensi e positive critiche.
1950
(Anno Santo)
Gli scouts livornesi accolgono tutti i fratelli scouts esteri che si sono
fermati a Livorno, dando loro la possibilità di dormire e mangiare, ma anche
dando ospitalità a moltissimi pellegrini in viaggio verso Roma, con arrivi
quasi settimanali tedeschi francesi belgi, olandesi, austriaci ecc. L’associazione
riesce così a dare dimostrazione di come lo scautismo consideri tutti gli
uomini fratelli senza nessuna distinzione. Anche gli scouts livornesi
effettuano comunque un meraviglioso pellegrinaggio a Roma con tre puman visita
alle basiliche romane per il Giubileo, Vita al CampoS. Giorgie alle Tre
Fontane ma soprattutto visita al Pontefice, dal quale gli scouts non avrebbero
più voluto distaccarsi.
Nel viaggio di ritorno stupenda visita ad Assisi nell’Umbia,
terra di S. Francesco
.
1951
Grandioso pellegrinagio a Lourdes dove i rovers si sono
adropati con volontà per il trasporto degli ammalati. I rovers hanno pregato
a lungo sia presso la Santa Grotta sia durante la fiaccolata, dopo aver
effettuato con devozione il bagno nella piscina.
Il settembre 1951 vede gli esploratori cattolici della zona
di Livorno impegnati generosamente nell’assistenza alle poplazioni
alluvionata del Polesine. E’ stata una gara di bonta’. L’A.S.C.I. si è
messa a disposizione delle autorità provvedendo alla raccolta di indumentie
denaro, alla sistemazione del materiale ricevuto. Il giornale “Il Tirreno”
ne elogia l’operato ricordando che Don Biondi giovane e dinamico sacerdote
del Duomo partì da Livorno con 4 camion 1 pulman e 12 scouts. Quindi a Rovigo
collaborarono anche alle operazioni di salvataggio meritando l’encomio delle
Autorità ferraresi. La squadra di Don Biondi ha portato in salvo a mezzo di
barconi, 400 persone da Corbole, 50 ragazzi da Polasella e 50 persone da
Berra.A sera gli esploratori hanno sfollato a Bologna con il pulman 60 vecchi
del ricovero di Adria. Altri 50 sono stati trasportati all'ospedale di Ferrara
ma a notte glininfaticabili ragazzi sono tornati a Villanova di Gavello e
Crespino, collaborando al salvataggio di altre persone.
Natale per iniziativa di don Biondi gli esploratori
cattolici del Duomo offrono a 65 poveri un pranzo nella sala della
Confraternita di S.Giulia.
1952
Campo della Fraternità all’Isola d’Elba a Madonna del
Monte oltre cento esploratori cattolici e G.E.I. di Livorno hanno fatto
insieme il loro campeggio estivo.
1962
6° Campo Nazionale al Monte Amiata Clan Servizio a
Lourdes.
1966
Rover in servizio a Fireze e Grosseto per l’Alluvione di
Novembre.
1969
Esploratori 7° sdoppiamento in 2 riparti Clan servizio a
Lourdes Nasce il 5 Corea.
1971
Campo estivo di un reparto del 7° in Germania con scouts
tedeschi.
1972
Chiude il 5°.
1973
Campo a Dalli con scouts tedeschi. Tra il 1960 e il 1974,
continua a Livorno la sostanziale sola presenza del LI 7° e la nascita del LI
1° a S. Giuseppe e del 4° al Rosario. Il cammino dell’A.S.C.I. livornese
è stato contraddistinto da un apacata prosecuzione delle tradizioni scout,
non risentendo più di tanto delle folate innovative che agitavano le
associazioni scout e che porteranno alla nascita dell’AGESCI nel 1974. Ciò
non vuol dire che non ci fosse interessamento, bensì il timore che da questo
fermento venisse a mancare la forza per la continuità nelle unità. A livello
di branche si ha un progressivo aumento della branca rover con le varie
esperienze della Sq.Bisonti-Noviziato-Clan spesso con attività parallela con
l’equivalente componente A.G.I. Nel 1974 si ha la fusioine ASCI-AGI nell’AGESCI
e dopo il confronto metodologico continua acceso fino agli anni 80 avendo come
punto nodale le neonate Comunità Capi, evoluzione di vecchie Direzioni di
Grupo, che divengono momento unificante e di formazione per Capi, Aiuti ed AE.
L’argomento principe dei primi 5/8 anni dell’AGESCI è in primo luogo
quello della coeducazione che poi si trasferirà ad altri argomenti quale l’apertura
del Servizio fuori dell’Associazione. Educazione non emarginante ed alla
fede. I gruppi storici dunque affiancano unità dell'al’ro sesso a quelle
originali e cosi' l’AGI 1? diventa il LI 3° con sede a S. Simone e si hanno
l’apertura di riparti paralleli sia qui che al LI 7° mentre in branca L7C e
R7S si preferirà passare ad unità miste. Purtroppo per le coccinelle la
mancanza di ricambi di capi aventi esperienze di ambiente Cerchio fa sì che
negli anni 80 anche il Cerchio LI 3° passi all’ambiente jungla. A livello
cittadino, il diffondersi dei gruppi è frenato dalla solita carenza di capi,
la cui formazione è nella seconda parte degli anni 80 definitivamente
vincolata ad un iter preciso per il futuro capo sia di provenienza associativa
che esterna. Permangono quindi le difficoltà di assicurare continuità di
servizio da parte dei capi e ogni anno continua la scommessa sulla continuita’
di molte unità o gruppi.
Radici A.G.I.
Il primo gruppo AGI ( Associazione guide italiane) Livorno,
nacque il 27 Maggio 1954 dopo un anno di preparazione, con la promessa di 10
scolte (come gli articoli della legge scout), fatta ai piedi della Madonna in
occasione di un raduno regionale per la consacrazione dell’AGI Toscana alla
Madonna di Montenero.
Queste Promesse furono festeggiate dall’allora Capo
Regionale Beatrice Corsini e da una folta rappresentanza dei maggiori riparti
toscani cioè Firenze, Lucca, Siena, Pisa. Capo gruppo era Frida Gabrielli e
assistente don Amedeo Tintori alla cui iniziativa si doveva l’idea di
promuovere la nascita dello scautismo femminile cattolico a Livorno.
La grande difficoltà iniziale non era tanto entrare nello
spirito scout perché con particolare entusiasmo erano meditati il pensiero e
il metodo di Baden Powell e l’impegno spirituale era fortissimo, ma imparare
come realizzarli. Il primo campo a cui parteciparono alcune scolte Livornesi
fu Laverna dal 5 al 13 Luglio 1954 ospiti dei riparti fiorentini. La presenza
in città di ragazze in divisa era guardata con sospetto.
Dato l’esiguo numero di membri l’AGI in quegli anni
viveva una vita a livello regionale. Incontri e formazione capi,
programmazione annuale, S. Giorgio, routes, campi e persino uscite erano fatte
spesso in stretta collaborazione con gli altri riparti della Toscana che
incominciavano lentamente a nascere ed a organizzarsi.
L’adesione allora non era facile, infatti c’era una
certa resistenza e pregiudizio da parte di molti genitori nei confronti dello
scautismo, ritenuto poco femminile, strettamente legata ad una certa
indipendenza. Tutte queste difficoltà (non secondo l’aspetto economico,
basato sull’autofinanziamento) provocavano una selezione naturale, una
ricerca da parte delle guide di mostrare all’esterno (stile) la serietà
della formazione scout.
L’8 Dicembre 1954 si ebbe la promessa delle prime guide
livornesi. Il Reparto livorno 1° era nato nelle tre branche: Capo cerchio,
Marisa Casadio, Capo Riparto Gemma Barelli Capo Fuoco Lisetta Filippi. Le
prime guide livornesi parteciparono al S. Giorgio regionale dell’ASCI
organizzato dai riparti maschili livornesi, nel 1955 a Villa Letizia ad
Ardenza, ma in quegli anni, eccetto occasioni ufficiali e qualche contatto a
livello personale un rapporto di collaborazione tra AGI ed ASCI non esisteva.
Il primo campo organizzato da Livorno con la partecipazione
dei riparti di Siena, Grosseto, Lucca, Pisa, fu fatto a Serra Pistolese dal 5
al 12 Luglio 1955. Dopo si ebbe la route, a cui parteciparono le scolte
livornesi, da Piano degli Ontani a Barga. Per la crisi dello scautismo
fiorentino il Commissario Regionale AGI passò da Firenze a Livorno. Capo
delle Guide di Toscana fu nominata Frida Gabrielli e Livorno divenne anche
sede del Commissariato di Zona che riuniva Livorno-Pisa-Grosseto con Capo
Lisetta Filippi. Segno questo che il Reparto Livornese, nonostante non fosse
numeroso, era molto attivo e vitale. La presenza di Monsignor Andrea Pangrazio
quale vescovo di Livorno incoraggio molto il movimento scautisco femminile
anche grazie all’incarico di assistente dato a don Renzo Belloni segretario
del Vescovo di Trieste.
I capi pertecipavano ai vari campi nazionali di formazione
e maggiore era la preparazione scout; Capo Cerchio di quegli anni fu Rosanna
Rosi, fondatrice poi negli anni 80 delle guide a Follonica. Di quell’anno
Luglio 56 numerosa la partecipazione delle guide livornesi al Campo Regionale
La Montagna a La Verna . Dal Livorno 1° fu organizzato per la zona nel Luglio
del 1958 un campo a Bagnolo sul monte Amiata, intitolato l’isola. L’anno
dopo a Vivo d’Orcia nel senese. Nel 1959 si riaprì il Fuoco con a capo
Lisetta Filippi. L’estate successiva si ebbe la Route di fuoco sul Lago di
Garda dal 25 Luglio al 2 Agosto.
L’apertura dell’anno scout 1962/63 fatta al Calambrone
vedeva un gruppo particolarmente numeroso e articolato nelle tre branche con
la guida spirituale di Padre Alberto Manrigo che aveva sostituito don Renzo.
Nello stesso anno la route nazionale ad Assisi e una in occasione del S.
Giorgio all’isola d’Elba dal 24 al 27 Aprile. Come assistenti A.G.I. di
quel periodo ricordiamo don Giancarlo Pancaccini sostituto per motivi di
trasferimento da don Vincenzo Rovini.
Di questi anni è la collaborazione dell’AGI con il
Gruppo GEI ed altri gruppi scout, sfociata nella preparazione della settimana
dello scautismo con varie attività a livello cittadino (veglie, giochi etc) e
l’allestimento di vetrine in più punti del centro cittadino.
La presenza di don Vincenzo Rovini come parroco a Rosignano
Solvay favorì gli incontri con l’ASCI del luogo e più tardi la nascita di
riparti AGI di Cecina e Piombino. Intanto il fuoco guidato da Margherita era
curato spiritualmente da Padre Marcello Guerrieri della Compagnia di Gesù per
cui le adunanze e gli incontri si svolgevano presso i Gesuiti. La cosa
facilitò gli incontri tra scolte e Rovers, preludio della fusione
verificatasi in seguito tra AGI ASCI nell’Agesci. Sono del periodo 1971/1972
le veglie comunitarie (AGI-ASCI) nei momenti più significativi dell’anno
liturgico presso la casa dello studente del rione di Corea.

Nasce L'A.G.E.S.C.I.
1974
Nasce l’AGESCI 7° campo Nazionale al Lago di Vico (è il
primo campo misto ) nasce il 1° a S. Giuseppe.
1975
Nasce il 4° al Rosario - Route Nazionale R/S a La Mandria
Torino Pellegrinaggio del Clan per l’Anno Santo a Roma.
1976
Clan ex scouts partecipano al campo in Friuli per il
teremoto 1° vacanza estiva insieme lupetti-coccinelle a Giaccherino (Pistoia)
1977
S. Giorgio regionale al Calambrone. 1979
Route Nazionale Co.Ca a Bedonia.
1980
Campi di soccorso per terremoto in Irpinia.
1983
Campo nazionale EG in Abruzzo e Umbria Route Interregionale
R/S Toscana Piemonte a Pontremoli
1986
Route Nazionale R/S Piani di Pezza.
1989
Campo Nazionale E/G Alisei suddivisione della zona scout in
Livorno città e Costa degli Etruschi ( da Cecina a Grosseto) Eurofolf R/S in
Veneto.
1991
Incontro Capi su Spiritualità Campi Giovani
1993
Campo R/S Gabbiano Azzurro a Valona in Albania.
1997
2° Route nazionale Co.Ca.
Si è avuta, inoltre, una crescente partecipazione ai
Jamboree passando dai due partecipanti in Australia ’88 e Corea 92 ai dieci
di Olanda 96.